TARTUFO

Millesimo: biodiversità e.. Festa Nazionale del Tartufo

Continuando il viaggio tra le città del tartufo, arriviamo a Millesimo, piccolo paese di poco più di tremila abitanti, celebre per la sua biodiversità, per aver ospitato Napoleone durante una sua battaglia, e per la Festa Nazionale del Tartufo

di Antonella Brancadoro
Direttore Associazione Nazionale Città del Tartufo

Grazie alla sua vicinanza con il Piemonte e alla presenza di tartufo nel territorio, Millesimo dedica annualmente un evento nazionale al tartufo bianco e nero. La qualità del terreno, le condizioni ambientali e climatiche avvicinano infatti la qualità del prodotto a quello di Alba. Ogni anno, nell’ultima settimana di settembre, si tiene la “Festa Nazionale del Tartufo” .

Dal punto di vista naturalistico, Millesimo offre paesaggi vari di notevole interesse fruibili grazie a facili itinerari escursionistici. Alcuni esempi sono il percorso della riserva naturalistica dell’Adelasia, che parte da Millesimo per arrivare al Monte Cisa; oppure quello che, sempre a partite da Millesimo, attraversa l’Area Wilderness Monte Camulera, per arrivare alla Ferriera Nuova di Murialdo. Si può camminare nel verde per ore, osservando le orchidee selvatiche che in alcuni periodi dell’anno tappezzano i prati oppure osservando i fiori e i piccoli frutti del sottobosco. Gli stessi boschi circostanti cambiano aspetto e colori a seconda della zona attraversata, in una alternanza di boschi ripari (con ontani e salici), boschi misti (con carpino nero, orniello e roverella nelle zone più miti), castagneti e boschi con cerro e rovere ed infine la faggeta. Si tratta di un mondo ricco di ecosistemi e biodiversità, ben conservati, in cui si colloca una ricca fauna costituita da grossi mammiferi quali il daino e il capriolo, ma anche animali fluviali e uccelli (particolarmente aironi) o rupicoli rapaci, notturni e diurni. Anche dalla rete dei sentieri, si giunge al vicino lago di Osiglia, su cui si svolgono attività di canoa sportiva, canottaggio e pesca sportiva. Il fiume Bormida, che attraversa l’intero territorio comunale, è ricco di pesci e frequentato dagli amanti dello sport ittico che trovano in località Acquafredda una riserva naturalistica collocata accanto all’area verde attrezzata.

Millesimo dà il nome al terzo ramo sorgentifero della Bormida e fu l’importante centro dei numerosi possedimenti dei Marchesi Del Carretto. Si configura come centro per l’intero territorio dell’Alta Val Bormida, ha origine in età romana sulla via Aemilia Scauri, ed è un borgo ricco di attrattive storiche, naturali e gastronomiche: con i suoi 3300 abitanti fa parte di numerosi reti nazionali che vanno dal Club ANCI “Borghi più belli d’Italia” all’Associazione Nazionale “Città del tartufo”. Vanta un atto di fondazione del Comune (9 novembre 1206 da parte di Enrico II Del Carretto) e i più antichi statuti comunali della valle. Ha un aspetto tipicamente medievale, con la sua ampia piazza centrale e i suoi portici antichi e animati. Sulla piazza si erge il Palazzo dei Del Carretto, sede attuale del Comune, sulla sua facciata si può ammirare una delle più belle meridiane del Nord Italia e, all’interno dell’edificio, l’altare in cui Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone, celebrò la Santa Messa e la stanza che ospitò Napoleone Bonaperte durante la battaglia del 14 aprile 1796, che gli aprì le porte alla campagna d’Italia (il nome di Millesimo è infatti inciso sull’arco di Trionfo in Parigi e sulla tomba di Napoleone).

Visita: www.cittadeltartufo.com