Simone Bacigalupo: il prestigio di un maestro di sala, partito come cameriere

«A chi mi chiede: qual’è il lavoro più bello del mondo? Rispondo sempre: fare il cameriere».

Nella panoramica del Monte San Bartolo sulle colline di Pesaro di fronte al mare e precisamente al ristorante Gibas, incontriamo Simone Bacigalupo: un narratore del gusto e maestro di sala. In questo luogo la bellezza del Parco San Bartolo il Mare Adriatico si uniscono in un connubio fantastico. 

Simone ci dice: «il lavoro di sala non è semplice e lo devi avere dentro, perché stare a contatto con la gente e raccontare un piatto o un vino racconta anche qualcosa di noi e di quello che è la nostra storia».

Perché i ragazzi non vogliono fare più questo lavoro oggi? 

«Io ho voluto fare questo lavoro per conoscere il mondo e fare il cameriere mi dava la possibilità di girare in lungo e in largo. I ragazzi oggi non la vivono più in questo modo ma come una restrizione, perché durante feste si lavora e non si è mai a casa e bisogna rinunciare a molti momenti liberi, ma fa parte della professione e purtroppo la professionalità di questo lavoro sta scemando, ma c’è sempre tempo per migliorare le cose ed io metto a disposizione il mio sapere: vedere negli occhi dei giovani crescere la professionalità mi appaga».

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Quali sono le doti che bisogna avere?

Bisogna essere curiosi e studiare costantemente. Cercare di amare il settore dell’ospitalità: vedere la gente che mi saluta con il sorriso e mi dice è stato tutto perfetto per me è una grande gioia.

Ed infine: un messaggio ai giovani?

Ai ragazzi dico non abbiate paura: è vero che spesso nei weekend si lavora, ma nascono anche splendidi rapporti con la storia, l’attualità e la bellezza sia dei piatti sia dei vini e con le tante persone che ci scelgono.

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