Il Perotti di Bari bissa il successo dello scorso anno nel concorso Pesce&Tartufo in Puglia.

Urbani Tartufi e Luca Sardella protagonisti della giornata, unitamente a tutti gli istituti alberghieri della meravigliosa Puglia.

Il Concorso patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e rivolto agli allievi dell’ultimo anno di corso degli Istituti alberghieri pugliesi, ha visto trionfare lo studente Pierluigi Sassanelli con il piatto “Carnaroli, Coccioli, Sedanorapa, Tartufo” che ha conquistato il massimo punteggio della giuria tecnica guidata dallo chef stellato Domingo Schingaro, aggiudicandosi anche il premio speciale della giuria di degustazione come migliore interpretazione nell’abbinamento del tartufo con le biodiversità del pesce pugliese e il soggiorno-studio presso Urbani Tartufi a Scheggino (Perugia).

La manifestazione, ideata dall’On. Giuseppe L’Abbate, già sottosegretario alle Politiche Agricole, e dal commendator Giuseppe Cristini, direttore dell’Accademia del Tartufo nel Mondo, ha visto sfidarsi ben 7 istituti pugliesi: Salvemini di Fasano (BR) (con Battuta di ombrina rossa del Gargano, fiocchi di burrata con scorzone e cristalli di cappero), Majorana di Bari (con Calzoncello di semola con cefalo, aromatizzato all’infuso di tartufo in olio, salsa cacio, nuvola di patata e pepe creolo), Perrone di Castellaneta (TA) (con il piatto la Tartarga), Domenico Modugno di Polignano a Mare (con Sgombro, Tartufo double taste, cime di rapa e patata novella, cipolla rossa e mayo alla borragine), Aldo Moro di Trani (con Panfocaccia alle patate con sgombro marinato, carciofi e tartufo nero invernale con gel di datterino), Rosa Luxemburg di Casamassima (BA) (con Raviolo di seppia con spuma di patate, tarallo alla cipolla e tartufo uncino su cialda di pane e lenticchie di Altamura su crema di zucca e crema di caciocavallo podolico), oltre ovviamente ai padroni di casa del Perotti di Bari.

Paola Terenziano Direttore marketing di Urbani Tartufi ha apprezzato lo sforzo e il sacrificio che hanno svolto questi ragazzi in cucina che è sicuramente da valorizzare, dove pesce e tartufo si sono esaltati vicendevolmente con ricette sempilci e grande equilibrio nell’utilizzo delle materie prime.

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E Paola Terenziano già lancia il progetto per i prossimi anni guardando a tutte le regioni italiane che possono vantare un pescato di mare ma anche il pesce di lago.

Grande festa quest’anno per Urbani Tartufi che raggiunge 170 di storia con la prossima uscita di un nuovo libro in collaborazione con Slow Food.

Luca Sardella grande mattatore della giornata ha tessuto le lodi di Urbani Tartufi partendo dalla signora Olga fino a tutta la squadra di ragazzi che lavorano nel campo. 

Il grande progetto per il futuro è tartufo tutto l’anno in tutte le tipologie e in tutte le stagioni, dove Sua Maestà potrà essere degustato 12 mesi all’anno.

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