Dalla valorizzazione del brand all’etica gastronomica: Un viaggio attraverso gli asset del tartufo nelle Marche

Vi è un progetto accademico ben definito che orbita attorno al pianeta del tartufo marchigiano, sviluppato su cinque fondamentali asset.

Il primo pilastro del progetto è la diffusione del marchio del tartufo durante tutto l’anno, sia nelle Marche che in tutto il mondo. Questo implica l’utilizzo delle nove varietà disponibili per undici mesi all’anno, abbracciando tutte le colline, gli areali e le vallate della regione, oltre a coinvolgere l’intera scena gastronomica locale.

Il secondo concetto delinea la creazione di un firmamento stellato per elevare il tartufo delle Marche nel panorama mondiale. Gli chef stellati fungono da ambasciatori del tartufo, agendo come paladini della ristorazione. Parallelamente, si promuove il lavoro delle piccole trattorie, osterie e ristoranti, senza necessariamente essere stellati.

Il terzo asset si concentra sull’etica del tartufo nella ristorazione, accogliendo nell’Accademia solo coloro che aderiscono a un decalogo di qualità, rimanendo lontani da sostanze chimiche indesiderate. Questi chef sono considerati paladini del tartufo, custodi della qualità e difensori dell’identità marchigiana.

Il quarto pilastro pone l’attenzione sui principali areali del tartufo nelle Marche, posizionandoli tra i più importanti d’Italia. Mentre il Montefeltro rappresenta il terroir del tartufo bianco, il Piceno si afferma come il paradiso del tartufo nero pregiato, caratterizzato da un’eleganza stratosferica ed unicità.

Il quinto asset è simboleggiato dall’orgoglio di possedere nelle Marche il connubio perfetto tra tartufo e vino. Il tartufo nero del Piceno trova la sua compagna ideale nel vino rosso Piceno superiore, creando un’accoppiata straordinaria e facile da apprezzare. Questo connubio tra la roverella, produttrice del tartufo, e le vigne di sangiovese e montepulciano, offre un mix meraviglioso che si traduce in un vino rosso squisito e perfettamente abbinato al tartufo, avvicinandoci così alla perfezione a tavola.

Il progetto mira a condividere con gli ospiti un messaggio d’amore, regalando loro un sogno enogastronomico e turistico intriso della genuina identità marchigiana. Oltre a essere un gesto d’amore, rappresenta un messaggio unico che narra la storia del tartufo, trasformandosi in un’autentica espressione di appartenenza territoriale.

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