Gli impegni accademici per il prossimo triennio. La visione è doverosamente internazionale

Il Collegio accademico dei Saggi del Tartufo, attraverso la penna e la voce di Giuseppe Cristini, spiega il suo programma da qui ai prossimi tre anni. Tre i punti cardine del progetto.

Un istituzione autorevole che manifesta vera progettualità deve sviluppare almeno un programma triennale. Il Collegio accademico dei Saggi del tartufo: lancia il suo programma triennale di valori, di sviluppo, di salvaguardia, di tutela e di promozione del tartufo italiano ed europeo.

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Il messaggio che è emerso nel summit internazionale di Monforte d’Alba avrà nei prossimi mesi uno sviluppo di respiro europeo, concordato con le grandi istituzioni e le autorevoli associazioni del tartufo: italiane, francesi e spagnole.

L’impegno accademico costante, l’assiduità quotidiana nello studio, il fervore e la passione verso il profilo culturale che ci siamo imposti, ci impongono di perseguire gli impegni che ci siamo posti.

 Il Collegio dei Saggi” Collegio Tecnico-Scientifico internazionale sui Tartufi

Il compito del Collegio sarà quello di svolgere e affrontare con competenza, autorevolezza e neutralità i ruoli e gli obiettivi che seguono. I punti sono sei ma almeno per il primo anno puntiamo a questi primi tre.

  1. Tracciare linee programmatiche e azioni da porre in atto per promuovere, tutelare e incentivare, in ambito europeo, la presenza sul territorio delle specie di Tartufo tipiche di ogni areale di produzione.
  2. Sostenere e indirizzare con forza i valori e le tecniche della moderna Tartuficoltura in favore del futuro della produzione tartufigena europea.
  3. Redigere, per il Ministero nazionale e le Istituzioni UE che governano il tema, un rapporto periodico sullo stato del “Mondo del Tartufo”.

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