TARTUFO

Pino Crestini racconta la filiera del tartufo: la scelta del cane

Dalle parole di Pino Crestini capiamo perfettamente quanta cura e quanto addestramento serve attorno alla preparazione del cane e quale maestria occorre, per allevare un cane speciale nella cerca del tartufo.
Pino Crestini è un maestro allevatore di cani da tartufo, lavora su selezioni di razze da lavoro come il lagotto e l’incrocio tra bracco e pointer che sono le razze più adatte nella cerca del tartufo.
Lui stesso ha prodotto oramai da quarant’anni una selezione naturale di razza, facendo sminuire l’istinto dell’animale e facendo crescere l’istinto verso il tartufo.
Servono cani potenti e pronti ad una imponente mole di lavoro quotidiano, i cani arrivano anche a 25 kg di peso ed hanno tanto gas da spendere  

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Nell’allevamento e nell’addestramento dei cani da tartufo ci sono 3 livelli di preparazione del cane: il primo è quello di un cucciolo appena allevato che si addestra alla cerca del tartufo, al secondo livello ci si arriva con una grande mole di lavoro e di addestramento tra i boschi; il terzo livello è quello più difficile da raggiungere e sono pochi gli esperti in Italia che sono capaci, poiché richiede davvero tanto tanto mestiere.
Un cane da terzo livello, su dieci tartufi cavabili nella zona in un particolare areale del bosco, ne riporta almeno sette o otto, un cane da secondo livello può arrivare a scovarne quattro o cinque, il cane al  primo livello arriva a cavarne due o tre.
L’ impegno, aggiunge il Maestro Pino Crestini è quotidiano e ci vuole tanta costanza.
Un cane deve e può crescere solo con il lavoro, con l’addestramento e tanto mestiere.