Montalcino si conferma patria del Brunello e del tartufo

Al Chiostro di Sant’Agostino a Montalcino è andato in scena l’evento Benvenuto Brunello. Un evento mondiale che narra l’enogastronomia di alta classe a cui Giuseppe Cristini non poteva mancare

Montalcino parla al mondo con il suo Brunello e lo fa tramite un evento internazionale famoso proprio per la sua rassegna enologica, che vanta però altre etichette che non possono passare in secondo piano: la finezza del Rosso di Montalcino, l’emergente Sant’Antimo e l’opulento Moscadello. Ma Montalcino-San Giovanni d’Asso è anche la patria del tartufo bianco pregiato: due perle di questo territorio che parlano al mondo.

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Dunque, Brunello e tartufo che vanno a braccetto anche se in questo caso non conta l’abbinamento perfetto bensì la sublimazione: e il Brunello e il tartufo bianco delle Crete Senesi giocano a misurarsi sull’eleganza e sulla suadenza. Infatti grandi e suadenti calici ci hanno ammaliato con la loro complessità e gentilezza di beva.

Non ho potuto fare a meno, dopo aver completato una degustazione idilliaca di Brunelli, di andare a degustare a ristorante un ottimo picio con un eccellente mantecatura di Grano Padano dei Prati Stabili e una piccola parte di Pecorino di Pienza con copioso tartufo bianco pregiato. 

Una annotazione di gran classe e di stile l’ha dimostrata la squadra di servizio Ais Toscana con i loro perfetti abbinamenti: onore al merito.

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